AVVISO DI RISCHIO: IL VOSTRO CAPITALE POTREBBE ESSERE A RISCHIO

Aggiornamento Importante: Secondo la circolare CySEC C168 è fatto divieto ad ogni broker di promuovere Bonus sul deposito. Sulla scorta della nuova regolamentazione, ci teniamo a precisare che qualsiasi riferimento a bonus sul deposito all'interno delle pagine di questo blog non sono più da tenere in considerazione.

Come scegliere correttamente un broker di opzioni binarie

Di articoli che spiegano come scegliere un broker di opzioni binarie ne ho letti parecchi, qualcuno interessante, tanti altri solo copie di basso profilo dei precedenti, tuttavia, mi sono accorto che tutti si concentrano principalmente su caratteristiche quali il deposito minimo ed il trade minimo, mentre nessuno menziona ciò che veramente è importante per il trader.

Caratteristiche per scegliere un broker

Vado un po’ controcorrente, a mio avviso, deposito minimo e trade minimo poco importano in quanto se sei realmente interessato ad operare con le opzioni binarie, non puoi pensare di aprire un conto con pochi euro, anche se alcuni broker lo consentono.

Iniziare con il piede giusto è il miglior modo per non perdere denaro, ecco perché un trader serio dovrebbe partire con un capitale iniziale di un certo peso, diciamo 5.000€. E’ chiaro che non tutti possono disporre di somme così elevate di questi tempi, quindi, tutto sommato, si potrebbe scendere anche a 500/1.000€, ma già siamo al mimimo.

Poi si può provare anche con 100€ con un broker come TopOption, ma io lo sconsiglio, non perché il broker in questione sia cattivo (infatti è uno dei migliori), ma perché il capitale è troppo risicato per ipotizzare di ottenere un guadagno soddisfacente.

Detto ciò vediamo di capire realmente cosa dovrebbe possedere un broker per essere inserito tra la lista dei preferiti. Per quanto riguarda la mia esperienza posso consigliare di fare attenzione a quanto segue:

  • Sito di proprietà di una società solida, seria, professionale e conosciuta nel settore.
  • Società autorizzata da un organismo di controllo europeo
  • Ottima offerta di servizi e strumenti di trading
  • Termini e condizioni di utilizzo della piattaforma non fuorvianti, ingannevoli, proibitivi o eccessivamente limitanti, soprattutto per quanto concerne i prelievi

Ipotizziamo che tu abbia individuato un broker con tanti asset disponibili, un bonus molto elevato, un deposito minimo adatto alle tue tasche, un sito facilmente navigabile ed una piattaforma che funziona senza problemi. A questo punto riesci pure a realizzare dei profitti, quindi, tutto felice richiedi il primo prelievo. Purtroppo è questo il momento peggiore per ogni trader, quello del prelievo, quando si decide di prelevare il denaro rimanente o le eventuali vincite, ed è qui che si riconosce un broker ottimo da uno che è meglio evitare.

Che senso ha utilizzare un broker con un deposito minimo, con un buon supporto, con una piattaforma e tanti strumenti di nostro gradimento, se poi al momento di ritirare quanto faticosamente sudato risulta impossibile o quasi tale operazione?

Fortunatamente, le caratteristiche menzionate sopra sono in qualche modo tutte legate tra loro, nel senso che se un broker gode di ottima fama e fiducia da parte di tanti clienti, probabilmente è perché si tratta di una società seria, onesta, professionale e che mette a disposizione dei traders tanti servizi utili, senza dimenticare che li garatisce con una licenza europea e con condizioni accettabili.

Licenza CySec ed autorizzazione Consob

Noi ci siamo posti un obiettivo, recensire i tanti broker di opzioni binarie che si trovano sul web. Sicuramente non riusciremo a farlo con tutti, ma almeno i più conosciuti e nominati passeranno sotto la nostra analisi.

Se avete avuto modo di leggere una o più di tali recensioni, vi sarete accorti che cerchiamo di essere il più obiettivi possibile, sconsigliando, quando lo riteniamo utile, quei broker che a nostro avviso sono da evitare. Nella maggior parte dei casi si tratta di società senza alcuna autorizzazione, con informazioni societarie scarse o di dubbia veridicità, con sede in paesi al di fuori dei confini europei.

Secondo le norme dell’Unione Europea, le opzioni binarie sono degli strumenti di investimento derivati e ad alto rischio, e come tali, possono essere offerti solo ed escusivamente da operatori autorizzati dotati di una apposita licenza europea, rilasciata da uno degli organismi di controllo e vigilanza dei mercati finanziari. Ad esempio, una società con sede in Italia dovrebbe ottenere l’autorizzazione dalla Consob, una con sede in Cipro la licenza Cysec, con sede nel Regno Unito la licenza della FSA e via discutendo.

Gli unici broker che consigliamo sono quelli dotati di apposita licenza. La licenza offre tutela e garanzia agli investitori. Gli stessi sanno a chi rivolgersi nell’ipotesi di attività anomale da parte del broker, oltretutto, gli operatori regolamentati hanno degli obblighi specifici, come il dover mantenere separati i conti societari da quelli dei clienti, offrono l’assicurazione sui depositi per somme fino a 20 mila euro, e soprattutto sono soggetti a controlli periodici e continui.

Società con marchio solido e conosciuto

Quante volte quando avete deciso di aquistare un’automobile vi siete affidati al marchio? Molti di noi acquistano perché conoscono il buon nome del marchio, sanno di potersi fidare perché negli anni si è conquistata la fiducia dei clienti.

Lo stesso vale per il settore delle opzioni binarie. Perché rischiare con un broker sconosciuto o quasi, quando invece è possibile affidarsi a marchi apprezzati ed utilizzati già da parecchi anni? A titolo di esempio ricordiamo broker come 24option e topoption che sono molto apprezzati dai clienti e le cui società godono di un elevato risalto a livello internazionale.

Termini e condizioni di utilizzo

Il punto che molti sottovalutano, ma che a mio avviso è tra i più importanti, riguarda sicuramente i termini e le condizioni di utilizzo della piattaforma, dei bonus e di prelievo del denaro. Quando si apre un conto si presta molta attenzione a tante cose, ma difficilmente ci si preoccupa di leggere almeno in parte la sezione più importante del sito, quella appunto delle condizioni. In questo modo, ci si accorge solo in seguito che ad esempio risulta impossibile prelevare qualsiasi bonus prima che gli stessi siano stati sbloccati.

Tra le clausole più ricorrenti ricordiamo infatti le seguenti:

  1. Non è possibile prelevare il bonus ricevuto senza che questo sia stato sbloccato. Per sbloccare un bonus, di norma il broker richiede che sia cumulato un volume di trading pari a un tot di volte il valore del bonus ottenuto. Ad esempio, ipotizziamo di aver ottenuto 100€ di bonus con una condizione di 40 volte. Per sbloccare il bonus è necessario cumulare almeno 40 x 100€ = 4.000€ di volume di scambi.
  2. Altra causola spesso ricorrente riguarda ancora una volta i bonus. Affianco alla precedente infatti, alcuni broker vincolano al prelievo non solo il bonus, ma anche tutte le vincite o addirittura il deposito iniziale. Questo significa che dopo aver ricevuto un bonus, sarà impossibile per il cliente prelevare qualsiasi somma dal proprio saldo, se prima non sono state soddisfatte le condizioni per sbloccare il bonus. Quindi, non solo non potrete prelevare il bonus ricevuto, ma anche tutte le vincite realizzate, ed in alcuni casi persino i vostri soldi depositati. Addirittura, alcuni broker poco professionali e seri, qualora il proprio cliente proceda a richiedere il prelievo senza aver soddisfatto le condizioni sopra mensionate, cancellano tutti i bonus e le vincite del trader.
  3. In alcuni casi, certi broker, non contenti di clausole veramente vincolanti, ne applicano ancora di peggiori. Ad esempio, mi è capitato di leggere condizioni di questo tipo: ad ogni prelievo è applicata una commissione di 30€, oppure non è possibile effettuare prelievi inferiori a determinate soglie ( solitamente anche di 200€ ). Ho letto pure di broker che chiedono il pagamento di commissioni esorbitanti per la chiusura del conto con l’ obiettivo di incentivare i clienti a giocarsi gli ultimi euro rimasti.
  4. Oltre a commissioni spropositate applicate con l’ unico scopo di disincentivare i prelievi, ho letto anche la possibilità che i prelievi venissero pagati in valute differenti da quella del proprio conto ( tipico delle piccole società che lottano ogni giorno per la liquidità ). In realtà mi è capitato di leggere condizioni tra le più disparate. Queste sono tese ovviamente a limitare ed in alcuni casi ad evitare completamente il prelievo di denaro da parte dei propri clienti.

Detto ciò mi sembra evidente che leggere le condizioni imposte dal broker dovrebbe essere una di quelle attività più importanti per la scelta del proprio operatore di fiducia. Sfortunatamente non tutti lo fanno, preoccupandosi principalmente della possibilità di ricevere un bonus. A mio avviso invece i bonus sono la cosa meno importante per la scelta del broker, ed anzi il mio consiglio, se non si vuole rimanere impelagati con gli stessi, è di rifiutarli.

1 Comment

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  1. Ottimo articolo.
    Finalmente leggo qualcosa di interessante.
    Utile per scegliere il miglior broker opzioni binarie

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