AVVISO DI RISCHIO: IL VOSTRO CAPITALE POTREBBE ESSERE A RISCHIO

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Cosa sono le opzioni chiamate anche tradizionali o vanilla?

Le opzioni chiamate spesso tradizionali o opzioni vanilla, per distinguerle dalle opzioni binarie, sono un tipo di contratto finanziario. Le opzioni vengono stipulate tra un venditore e un acquirente.

L’acquirente è colui che attraverso l’acquisto dell’opzione acquisisce un diritto che consiste nella possibilità di garantirsi una scelta. Viceversa il venditore è colui che si assume l’obbligo di garantire che tale scelta venga soddisfatta.

Attraverso la stipula di un’opzione dunque l’acquirente acquista il diritto di poter vendere (opzioni put) o di acquistare (opzione call), ad una certa scadenza, un determinato titolo (sottostante), ad un prezzo fissato ( prezzo di esercizio o strike price), tutto questo pagando un premio (costo dell’opzione).

Da tale definizione si evince che l’opzione è caratterizzata da alcuni elementi essenziali:
1. acquirente e venditore
2. sottostante
3. scadenza
4. premio
5. esercizio del diritto
6. prezzo di esercizio

Acquirente
E’ colui che acquista l’opzione ovvero un diritto, attraverso tale diritto si garantisce la facoltà si scegliere se acquistare o vendere il relativo sottostante.

Cosa ci guadagna l’acquirente a comprare un’opzione?
Le opzioni nascono come strumento cautelativo cioè come una forma per garantirsi da determinati rischi, di conseguenza l’acquirente ci guadagna la possibilità di eliminare il rischio su determinate attività.

Venditore
E’ colui che vende l’opzione assumendosi determinati obblighi nei confronti dell’acquirente.

Cosa ci guadagna il venditore?
Dalla vendita dell’opzione il venditore guadagna il premio pagato dall’acquirente.

Sottostante
E’ il titolo sul quale viene sottoscritta l’opzione e può essere di qualsiasi tipo: azioni, materie prime, indici, valute etc etc…

Scadenza
La scadenza determina il momento durante il quale può essere esercitata l’opzione, ovvero il diritto. A seconda della scadenza le opzioni si distinguono in opzioni europee e opzioni americane. Le opzioni europee possono essere esercitate solo alla scadenza e non prima, viceversa le opzioni americane possono essere esercitate anche prima della loro naturale scadenza.

Premio
E’ il prezzo che l’acquirente è disposto a sborsare per garantirsi il diritto.

Esercizio del diritto
In cosa consiste tale diritto?
L’opzione garantisce all’acquirente la possibilità, ma non l’obbligo, di acquistare(nel caso di opzioni call) oppure di vendere (nel caso di opzione put) il sottostante ad un prezzo prefissato.

Prezzo di esercizio
E’ quel prezzo che il venditore si impegna ad applicare ( sia in caso di vendita che di acquisto) qualora l’acquirente dovesse esercitare l’opzione.

Esempio:
Ipotizziamo che una grande azienda produttrice di prodotti contenenti caffè debba acquistare nei prossimi 6 mesi una quantità pari a 100 tonnellate di chicchi di caffè.
Ad oggi il prezzo della materia prima è pari 2.000$/t, di conseguenza se l’acquisto venisse effettuato in questo momento il costo totale per l’azienda sarebbe pari a 100tx2.000$=200.000$ .

Considerando che l’esborso finanziario è notevole l’azienda vuole garantirsi dal rischio che il prezzo del caffè possa subire degli aumenti, per tale motivo stipula un contratto d’opzione che ha come sottostante appunto il caffè.

L’opzione prevede tali condizioni :
scadenza a 6 mesi,
premio di 100$/t,
prezzo di esercizio 2.000$/t,
quantità d’acquisto 100t.

Pagando un premio di 100$x 100tonnelate= 10.000$ l’azienda si assicura la possibilità di acquistare a scadenza (6 mesi) il caffè a 2.000$/t indipendentemente da quello che sarà il prezzo futuro.

Ipotizzando che il prezzo del caffè a causa di una carestia fosse cresciuto fino alla cifra di 2.400$/t, l’azienda per acquistare la stessa quantità di caffè avrebbe dovuto spendere 2.400$x100t=240.000$.

Grazie all’opzione si è invece garantita il diritto di acquistarla al prezzo di 2.000$ per un totale di 200.000$.

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