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Dollaro USA, si attendono i dati sulla spesa

La settimana del calendario macro del dollaro sembra essere piuttosto ricca di avvenimenti. E sebbene non si concentrino certamente sull’apertura di settimana (quanto soprattutto sulla seconda parte), è comunque opportuno cercare di fare il punto sull’arrivo dei dati sulla spesa, che potrebbero costituire qualche buon elemento di sorpresa o di delusione.

Cominciamo con i dati sulla spesa personale a giugno, che dovrebbe essere in aumento di 0,4 punti percentuali su base mensile, trascinata dai positivi dati delle vendite al dettaglio. I servizi dovrebbero invece essere supportati dall’espansione delle utility. Il reddito personale dovrebbe inoltre essere in crescita di 0,3 punti percentuali su base mensile, grazie al vasto aumento di occupati e ai salari che sono in rialzo di 0,2 punti percentuali su base mensile. Ancora, il tasso di risparmio dovrebbe calare a 5,2 per cento, con livelli che rispetto alla media degli ultimi 6 mesi sono relativamente elevati.

Tra gli altri dati macro in corso di pubblicazione, il deflatore dei consumi è previsto in aumento di 0,2 per cento su base mensile e dello 0,9 per cento su base annua. Il deflatore core dovrebbe aumentare di 0,1 per cento su base mensile e dell’1,6 per cento su base annua, dopo 2 mesi consecutivi di incrementi di 0,2 punti percentuali su base mensile. La variazione di giugno dovrebbe essere vicina a 0,14 per cento su base mensile, conservando pertanto la traiettoria dell’inflazione core coerente con l’avvicinamento all’obiettivo del 2 per cento.

Tra gli altri dati, si attende la pubblicazione dei nuovi elementi statistici delle vendite di autoveicoli a luglio, che sono previste in aumento a 16,9 milioni di unità annualizzate, dopo un deciso calo registrato nel mese di giugno, a 16,6 milioni di unità annualizzate. Per il resto dell’anno, le vendite dovrebbero stabilizzarsi su livelli vicini a 17 milioni di unità annualizzate nel resto dell’anno segnalando un appiattimento del trend, dopo anni di crescita molto forte.

Infine, tra gli ultimi dati in uscita nella prima parte della settimana, segnaliamo anche quelli dei beni durevoli, che dovrebbero contribuire in misura marginale alla dinamica dei consumi: il ruolo di traino della spesa personale dovrebbe passare ai beni non durevoli e ai servizi, sottolineano gli analisti ISP.

Updated: 2 agosto 2016 — 10:02 pm

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