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Forex USD, cresce l’attesa per il FOMC

La riunione del FOMC si dovrebbe concludere – salvo clamorose sorprese – con un rialzo dei tassi di 25 punti base, per un movimento che è da tempo ormai scontato dal mercato. Per quanto attiene il futuro, dovrebbe invece prevalere un atteggiamento cauto della Fed, e la visione valutativa di rischi bilanciati. Il comunicato dovrebbe anche evidenziare che gli obiettivi di pieno impiego e inflazione al 2 per cento sono raggiunti o comunque sono molto vicini, rilevando un ulteriore miglioramento del mercato del lavoro e un’espansione diffusa della domanda domestica.

Naturalmente, considerata l’assenza di sorprese su tal fronte, l’interesse degli investitori e degli analisti non può che spostarsi sullo scenario evolutivo dal 2017 in poi. Alla luce dell’incertezza sui tempi, i modi e la dimensione del probabile stimolo fiscale, il FOMC dovrebbe mostrare cautela, sottolineando che la politica monetaria terrà conto di eventuali misure espansive. È probabile che, se non anche nel comunicato, almeno nella conferenza stampa di Yellen, si registri la svolta restrittiva già attuata dai mercati con il rialzo dei rendimenti e l’apprezzamento del dollaro. Il sentiero dei tassi dovrebbe rimanere in linea con 2 rialzi nel 2017, in attesa di ulteriori informazioni relative alla politica fiscale.

FOMC a parte, non mancano comunque i buoni aggiornamenti sui dati macro. In particolare, in ordine di tempo, gli ultimi sono concernenti i prezzi all’import, che a novembre calano di -0,3 per cento mese su mese, dopo +0,4 per cento mese su mese di ottobre. Al netto del petrolio, i prezzi sono invariati su base mensile.

Pubblicati altresì gli ultimi dati sulla fiducia delle piccole imprese, che a novembre aumenta a 98,4 punti da 94,9 punti di ottobre, toccando il massimo da dicembre 2014, con una variazione di 3,5 punti. Le piccole imprese saranno fra i principali beneficiari delle politiche attese nel 2017: riforma tributaria (particolarmente positiva per le aziende di dimensioni minori) e deregolamentazione. Questa percezione si trasferisce in un significativo miglioramento della fiducia, con un omogeneo miglioramento delle principali componenti dell’indagine: programmi di assunzione, valutazione dello scenario economico (a 12, positivo per la prima volta da dicembre 2014), prezzi di vendita attesi. Solo su retribuzioni e retribuzioni attese si vede una correzione, che segue incrementi significativi a ottobre. Complessivamente l’indagine segnala un cambiamento di clima presso le imprese dopo le elezioni e può preludere a un’accelerazione dell’attività nei prossimi trimestri.

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