AVVISO DI RISCHIO: IL VOSTRO CAPITALE POTREBBE ESSERE A RISCHIO

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La guerra del petrolio: previsioni rialziste nei prossimi mesi

Una serie di argomentazioni ci inducono a pensare che l’oro nero non ristagnerà affatto in borsa ma si prevedono delle dinamiche di trend consistenti, e soprattutto per alcuni tipi del greggio quotato.

Sintetizziamo gli ultimi aggiornamenti che fanno carpire come e quanto l’oro nero sia conteso, pur nelle prospettive della green economy che sembrano puntare ad altre energie alternative non esauribili ma rinnovabili.

Realizzare su scala globale l’adeguamento ai nuovi standard ambientali ed energetici risulta ancora un traguardo lontano, anche per i massivi costi a livello centralizzato. Si è pensato di attivare circuiti bancari e finanziari che possano agevolare l’iniziativa privata.

Ma ciò non è ancora servito efficacemente.

  • Il petrolio: divieto di esportazione Usa. Recentissima l’iniziativa della Casa bianca che sta pensando di abrogarlo.
  • Problemi di sfruttamento di una risorsa in esaurimento e ricerca di nuovi giacimenti. Guerra tra Vietnam, Filippine e Cina che era intenzionata a sfruttare un’area marittima, che essi consideravano di loro competenza. E non mancano le ulteriori occasioni di sfruttamento delle risorse naturali da parte degli altri paesi (vedasi caso Nigeria e di come si ha maliziosamente accusato l’Occidente, ed in particolare Usa e Francia, di essere interessato a ben altro che alla questione “umanitaria”.
  • Contro-offensiva militare? Nell’Ovest della Libia si era ben pensato di occupare le riserve e giacimenti di petrolio.

Al momento non si rilevano dinamiche di rilievo per l’oro nero ma è ragionevole attendersene in un’ottica “fretta e furia” con sterzate improvvise (petrolio stabile). Attualmente l’oro nero (light crude Wti) si posiziona a 100,7 dollari Usa al barile, dopo le fiammate del mese di aprile nel bel mezzo dell’escalation Ucraina che sembra non preoccupare più di tanto. La Russia, nel frattempo, è in trattative commerciali con la Cina dopo il timore di inasprimento delle sanzioni Europa ed Usa, ponendo il divieto di sfruttamento di oro e diamanti (nullaosta per altre risorse naturali). Interesse anche per gli investitori esteri sul piano immobiliare ed infrastrutturale (scarsa risonanza sulle quotazioni del petrolio), vista la recente fuga dei capitali.

Scommesse sul petrolio

Le scommesse sull’oro nero dipendono anche dal tipo di sottostante scelto, anche se sostanzialmente i valori quotati tendono ad essere positivamente correlati e prossimi  (non sempre).

Attualmente (13/05/2014), i future sul Brent quotano a 108,42 dollari (vs 100,7 dollari Light Crude sul Wti).

Il light crude Wti è riferito all’area Usa mentre il light crude Brent ad il mondo, tutto. Può capitare che il Brent cali ed il Wti acceleri, come è successo ultimamente, malgrado le sanzioni alla Russia che avrebbero fatto pensare all’inverso.

Quando le quotazioni del petrolio crollano, non poche sono le posizioni lunghe, in attesa di un’ulteriore accelerazione e sterzata.

Adesso, con il petrolio, si scommette così, a piccoli rimbalzi di quotazione ma mai lo si abbandona del tutto tra le scommesse degli investitori. Nel frattempo, gli investitori preferiscono posizionarsi lunghi, in quanto l’aumento dell’interesse per l’oro nero potrebbe finalmente avere i suoi effetti sul rimbalzo positivo delle quotazioni.

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