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Opzioni binarie Forex EUR, sale il PMI composito

Il PMI composito è salito a 54,1 punti a novembre da 53,3 punti in precedenza, superando buona parte delle attese degli analisti finanziari. L’indice PMI composito Germania è scivolato a 54,9 punti da 55,1 punti mentre quello francese è salito a 52,3 punti da 51,6 punti. Il PMI manifatturiero è salito a 53,7 punti da 53,5 punti, grazie alla spinta degli ordini dall’estero che sono migliorati di 0,7 punti a 54,1 punti. L’indice di produzione corrente è calato, invece, a 54,1 punti da 54,6 punti, ragionevolmente perché le scorte di prodotti finiti sono aumentate di 1,1 punti a 49,2.

L’aumento dell’indice manifatturiero della zona euro probabilmente riflette il miglioramento delle condizioni in Italia e Spagna (per questi due paesi, Markit non pubblica le stime flash ma i dati sono disponibili ed entrano nel computo dell’indice area euro). Il PMI manifatturiero è peggiorato sia in Germania che Francia calando rispettivamente a 54,4 punti da 55,0 punti e a 51,5 punti da 51,8 punti. Gli ordini all’export sono peggiorati in Germania di 0,6 punti a 54,7 punti, tornando ai livelli di agosto. In Francia gli ordini all’export sono, invece, sostanzialmente invariati su livelli più bassi che in Germania (+0,2 punti a 52,8 punti).

L’indice PMI servizi è salito a 54,1 punti da 52,8 punti grazie ad un aumento di 1,2 punti dell’indice francese 52,6 punti e di 0,8 punti dell’indice tedesco a 55,0 punti. Nella media area euro gli indici per l’attività futura e corrente hanno guadagnato terreno tornando sui massimi da un anno. Tuttavia, l’indice sulle attese per i prossimi mesi è tornato indietro di 1,3 punti, azzerando gli aumenti visti negli ultimi tre mesi. Si noti che il calo delle attese è dovuto interamente alla Francia, mentre in condizioni di Germania migliorate.

L’indice occupazione per la zona euro è migliorato di 0,8 punti a 53,3 punti tornando al livello di luglio, su spinta dei servizi, mentre nel manifatturiero si è registrata una flessione. La creazione di posti di lavoro dovrebbe, quindi, accelerare negli ultimi mesi dell’anno, un segnale positivo per la spesa dei consumatori. Dal lato dei prezzi, i PMI indicano un deciso aumento dei prezzi pagati (+1,2 punti a 55,4 punti, il livello più alto dal 2011), ma per il momento la crescita dei prezzi praticati rimane vicina a zero con l’indice PMI per i prezzi output che è salito di appena due decimi a 50,2 punti.

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