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Opzioni EUR/USD, settimana di eventi da monitorare

È una settimana di discreto interesse per quanto concerne l’area euro e l’area dollaro. Una settimana di eventi da monitorare che vi consigliamo di tenere sotto controllo, poichè gli elementi che potrebbero determinare qualche scossone nelle vostre valutazioni strategiche sul cambio EUR/USD e sulle opzioni connesse potrebbero non mancare.

Cominciamo con un breve cenno sull’area euro, all’interno della quale il focus sarà presumibilmente rappresentato dall’indagine ZEW di marzo, che dovrebbe mostrare un modesto recupero delle attese, considerato l’andamento più positivo dei mercati. La produzione industriale è attesa in aumento di 0,9 per cento mese su mese nella media Eurozona a gennaio ma in calo in Italia di 1,0 per cento su base mensile, dopo il forte aumento del mese precedente. Le seconde stime dovrebbero confermare l’inflazione al 2,0 per cento nella media area euro, al 2,2 per cento in Germania, all’1,6 per cento in Italia e all’1,4 per cento in Francia.

Simili dati potrebbero creare nuovi malumori a Berlino, ma riteniamo che comunque i dati subiranno un arretramento piuttosto visibile nel corso dei prossimi mesi, quando svaniranno alcuni effetti temporanei.

Spostandoci nell’altra parte dell’Oceano Atlantico, notiamo come la settimana sia un concentrato di eventi e dati di rilievo anche e sorpattutto negli Stati Uniti. Qui il focus sarà sulla riunione del FOMC, il comitato di politica monetaria della Federal Reserve, che dovrebbe concludersi con un rialzo dei tassi di 25 punti base. La comunicazione della Fed ha spostato le aspettative sui tassi, e l’attenzione dei mercati si concentrerà sulle nuove proiezioni dei tassi e sulle prospettive per il sentiero dei rialzi successivi. Le prime indagini di marzo dovrebbero mostrare ancora espansione nel manifatturiero e solidità della fiducia dei consumatori. Fra i dati di febbraio, si dovrebbe vedere una debolezza delle vendite al dettaglio, attese in modesto calo, e una ripresa dei nuovi cantieri residenziali; sul fronte dei prezzi, il PPI e il CPI dovrebbero registrare variazioni contenute, in rallentamento dopo i forti rialzi di gennaio.

Vedremo, a fine settimana, se sarà effettivamente così, o se la Fed avrà stupito tutti cambiando lo scenario centrale agli occhi degli analisti.

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