AVVISO DI RISCHIO: IL VOSTRO CAPITALE POTREBBE ESSERE A RISCHIO

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Opzioni titoli di Stato, rating stabile per l’Italia

La settimana si aperta con un tono sicuramente positivo per il mercato obbligazionario europeo che, nelle prime battute è sembrano essere sostanzialmente rinfrancato da un pur moderato ritorno della propensione al rischio, sostenuto dalla conferma del rating portoghese da parte di DBRS e dalla notizia che, in forza della decisione dei socialisti di astenersi dal voto di fiducia.

Pertanto, dopo un lungo stallo politico, Mariano Rajoy in Spagna è tornato alla guida del governo spagnolo mettendo fine a un lungo periodo di incertezza e stallo. Il Paese si è trovato senza un governo per 10 mesi ed era a forte rischio di dover tornare alle urne in dicembre, scenario che a questo punto verrà evitato, salvo altre sorprese che, però, a questo punto sembrano essere completamente scongiurate.

Alla luce del nuovo scenario di calo (moderato) dell’avversione al rischio, stanno altresì prevalendo i flussi in acquisto per il debito europeo in apertura sul secondario, sia per i bond core che per quelli periferici. Se da un lato si registra una sovraperformance dei titoli portoghesi, comprensibile dopo che la decisione dell’agenzia DRBS ha garantito al paese l’eleggibilità per il programma di acquisto della BCE, dall’altro lato non appare penalizzato il debito italiano dopo le notizie del fine settimana.

Se infatti sullo sfondo continua per il nostro paese il dibattito con Bruxelles riguardo la legge di bilancio, è anche vero che nel week end è purtroppo giunto l’annuncio da parte di Fitch di una revisione dell’outlook assegnato al debito domestico. A fronte di una conferma del rating sovrano a BBB+, l’agenzia ha di fatto comunicato di aver portato da stabile a negativa la valutazione riguardo le prospettive future a causa dell’elevato livello di debito pubblico e dell’incertezza relativa all’esito del referendum costituzionale. Tra le altre agenzie, per l’11 novembre è in calendario l’aggiornamento del merito di credito assegnato da S&P all’Italia mentre è in scadenza il verdetto di DRBS che aveva messo un creditwatch negativo sul rating del nostro paese. In questo contesto continua dunque il braccio di ferro tra la Commissione Europea e il Governo italiano, nell’attesa che l’organo di Bruxelles chiarisca la propria posizione con una lettera, probabilmente in arrivo già oggi, che dovrebbe richiedere maggiori dettagli riguardo le misure una tantum e l’effettiva limatura del deficit.

Per quanto riguarda infine i rendimenti dei titoli, il BTP a 2 anni quota -0,08% sul secondario, mentre il BTP a 10 anni quota 1,4%.

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