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Tutti gli appuntamenti trading di oggi nell’area euro e in Italia

Inizio di settimana piuttosto interessante per il calendario macro economico dell’area euro, da tenere sotto controllo per i propri trading di breve termine. In particolare in eurozona è prevista la pubblicazione della prima stima per il terzo trimestre sullo sviluppo economico, che dovrebbe mostrare una crescita del PIL di 0,3 per cento trimestre su trimestre, per un livello che è pertanto praticamente identico a quello della primavera. Su base annua, il PIL dovrebbe viaggiare a 1,6 per cento anno su anno, sopra al potenziale. Nei mesi estivi, consumi e investimenti (in particolare in costruzioni) dovrebbero aver sostenuto la crescita del PIL, ma il dettaglio si avrà solo il 15 novembre. Le indagini di fiducia segnalano una dinamica più vivace a fine anno, che lascerebbe la crescita media annua all’1,6 per cento.

La giornata riguarda inoltre anche lo sviluppo dei prezzi. In area euro si attende infatti la pubblicazione di una stima preliminare che dovrebbe mostrare un aumento dell’inflazione a 0,6 per cento da 0,4 per cento. Si tratterebbe del massimo da inizio 2014. Il rialzo dovrebbe essere spiegato in larga misura dal rimbalzo della componente energetica. Per il momento le pressioni sulla dinamica dei prezzi interni restano contenute: l’inflazione core è attesa salire di solo un decimo a 0,9 per cento dopo cinque mesi di fermo. Tra novembre e marzo l’inflazione sottostante sarà spinta verso l’1,1 per cento da un effetto base favorevole. Ma è ancora presto per un “aumento durevole della dinamica dei prezzi verso il 2 per cento” auspicato dalla BCE.

Una piccola nota, infine, sul nostro Paese. In Italia l‘inflazione è infatti attesa stabile a 0,1 per cento anno su anno in ottobre. Nel mese i prezzi al consumo dovrebbero essere cresciuti di due decimi in base al NIC e di quattro decimi secondo l’indice armonizzato. A ottobre i carburanti hanno registrato modesti rincari e l’Autorità per l’energia ha deliberato un rialzo di +1,7 per cento per il gas ma una flessione di -1,1 per cento per l’energia elettrica. Istruzione, spese per la casa, trasporti, abbigliamento e alimentari dovrebbero tutti registrare dei rincari. In prospettiva, l’inflazione potrebbe accelerare negli ultimi due mesi dell’anno (la stimiamo a 0,5 per cento a dicembre), ma difficilmente si andrà oltre una media dell’1 per cento nel 2017.

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